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Written on 28 Giugno 2017, 00.25 by Administrator
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Written on 23 Giugno 2017, 11.18 by MCStelvio
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Edizione 2004

29° STELVIO INTERNATIONAL

2, 3, 4 LUGLIO 2004

05 luglio 2004
di ARMANDO TRABUCCHI
SONDALO - L'obiettivo di quota 10.000 iscrizioni ufficiali è stato centrato; la 29^ edizione del Motoraduno Stelvio International va in archivio facendo registrare l'ennesimo successo. "Confermati i numeri della precedente edizione - sottolinea l'organizzazione sondalina - ma il flusso di appassionati e di pubblico che ha percorso nei tre giorni della festa l'area organizzativa ha certamente superato il limite indicato dalle iscrizioni ufficiali". Nell'ambo d'oro quella del 2004 si colloca al secondo posto come numero di partecipanti ufficiali con qualcosa come 10.050 iscrizioni. Ad un soffio dal record della passata stagione, ma ben oltre le aspettative in temini di pubblico e di consenso. Il primo e fondamentale premio è andato ancora una volta alla squadra del Moto Club e dei volontari delle diverse associazioni di Sondalo che hanno fatto fronte impeccambilmente a tutte le necessità. Con loro anche il Valtellina Rugby di Sondalo che si è affiancato all'organizzazione portando a 200 l'esercito di volontari impegnati per tre giorni a Sondalo, allo Stelvio e in tutte le situazioni di necessità. Una critica nemmeno tanto velata, invece, alla federazione motociclistica che è riuscita a mettere nel calendario internazionale due eventi motoristici dai grandi numeri organizzati a pochi km l'uno dall'altro: Motoraduno delle Stelvio e Mondiale di Trial. In prospettiva della edizione speciale a cui il Moto Club ha già iniziato a pensare per il 30° del Motoraduno sarà importante tenere in considerazione ogni aspetto anche da questo punto di vista. C'è qualcuno, fra i 10.000, che sorride in modo particolare: Monica Olivieri, una giovane motociclista di Aqui Terme (Alessandria) che si è aggiudicata la splendica Nevada 750 della Guzzi messa in palio dal Moto Club. Potrà ritirarla presso il rivenditore di zona della prestigiosa casa motociclistica che anche quest'anno ha schierato i suoi migliori esemplari al raduno dell'Alta Valtellina. Sono stati dunque 10.050 gli iscritti ufficiali con tre distinte classifiche. Per quanto riguarda la graduatoria regionale si è aggiudicato il primo posto il team di Germagna di Sesto Calende con 194 punti davanti al Lambretta Club di Pavia con 72 ed agli affezzionati del MC Asterix di Eupilio con 65; il Carugo ed il Seveso hanno conquistato la quarta e quinta posizione. La classifica nazionale vede al primo posto il Moto Club Città di Riccione con 72.240punti davanti ai Camaleonti di Poggio Caiano con 38.872; terzo posto per lo Yuma Motor Club di Bastia Umbra con 28.890 . Il Don Bosco di Arenzano e il Rapallo A. Olivari si sono piazzati ai posti d'onore. Nella classifica degli "isolati" primo Leonardo D’Amico di Siacca Sambuca che ha coperto 1.926 km giungendo dalla Sicilia; Giovanni Matranga (Tre Valli Piana) e Massimo Celia (Belpasso) al secondo e terzo posto. Infine la classifica internazionale con 1° il Frerot Didier M.C.Butz Bikers, 2° il Trinter Alan M.C. La Rolle Volante e 3° il Longele Yvel M.C. Zebus.

03 luglio 2004
PASSO STELVIO - (A.T.) Per respirare il profumo più antico ed originale del Motoraduno bisogna arrivare allo Stelvio. La lunga teoria di tornanti che da Bormio sale al valico stradale più alto d'Europa, quella che dall'Alto Adige e dalla val Monastero conducono al Passo dello Stelvio sono un ininterrotto via vai di motociclisti. Al Passo, come ricorda l'inventore del raduno Aldo Lenini, si svolgevano le prime edizioni; al Passo oggi si arriva per ritirare la medaglia celebrativa, ogni volta diversa, che testimonia della partecipazione all'evento. Ed al Passo dello Stelvio si può misurare il polso di una manifestazione che non ha paragoni. Non mancano i raduni, infatti, quassù allo Stelvio; ma questo è un raduno speciale e non solo per i grandi numeri capace di generare. La sua vocazione ad essere luogo di incontri di culture e storie viene confermata anche in questa occasione. Il piazzale del Folgore, quelli del Pirovano e dell'Albergo Stelvio, le strade del valico ed i nuovi parcheggi, anche quello che viene riservato agli sciatori rischiano di non bastare ad accogliere tutti i mezzi che arrivano nei giorni del Motoraduno. Con alcune manifestazioni ciclistiche (come la Re Stelvio di inizio stagione o la Stelvio Bike che chiude l'estate) certamente il Motoraduno è il momento in cui si concentra il maggior numero di presenze allo Stilsferjoch. Un aspetto a cui, da qualche parte, si guarda con un poco di apprensione visto che ci si trova in pieno Parco Nazionale. "Ma senza lo Stelvio non sarebbe Motoraduno, verrebbe di colpo meno il fascino che ci ha accompagnati per trent'anni e che ha visto molti di coloro che animano il Moto Club diventare grandi".

03 luglio 2004
SONDALO - (A.T.) Ha una storia lunga alle spalle il Motoraduno dello Stelvio; un cammino iniziato alla fine degli anni '60 del secolo scorso con un gruppo di appassionati che ha iniziato a promuovere incontri e raduni in tutta la Valtellina. Aldo Lenini, oggi presidente onorario del Moto Club che organizza il più importante raduno motoristico italiano, ha avuto l'intuito di lanciare lo Stelvio e di proporlo come meta per gli appassionati mototuristi degli anni dell'austerity. "All'epoca - ci racconta Lenini - lo Stelvio aveva grande fascino e capacità di attrarre; furono più di 1.000 le iscrizioni ufficiali di quella prima edizione del 1974. Come ho fatto ha promuovere il Motoraduno? Con un intenso passaparola a tutte le manifestazioni a cui partecipavo". Evidentemente non è stato difficile convicere gli amici che valeva la pena un viaggio sino allo Stelvio per il motoraduno più alto d'Europa e da quel 1974 ul Motoraduno dello Stelvio è andato concitnuamente crescendo. I primi tre anni, ci ricorda ancora Aldo Lenini che tutti considerano la vera anima del Morotaduno, la manifestazione si svolse interamente allo Stelvio: 1.029, 1.284, 2.055 dicono i numeri di quei primi incontri ad alta quota. Incontri che "si svolgevano già in due giornate considerando la posizione dello Stelvio e i chilometri da percorrere".
Sondalo come campo base del Motoraduno, che ha mantenuto lo Stelvio come meta da raggiungere, è stata scelta sul finire degli anni '70 e da quel momento il fenomeno del Motoraduno ha contagiato tutto il comprensorio. Sono ancora una volta i numeri a scandire il successo della manifestazione con il muro dei 5.000 superato nel 1982 e quello dei 7.000 nel 1986. Gli anni dell'alluvione e della frana hanno segnato anche il cammino della manifestazione, che nel 1987 e nel 1988 comunque si è svolta con partecipazioni ancora elevate. Venne poi un momento di crisi, al 15° anno; qualche problema dentro il Moto Club e qualche difficoltà hanno lasciato per due anni Sondalo, lo Stelvio e l'Alta Valle senza quel rito collettivo che era ormai diventato il Motoraduno. Nel 1991 la ripresa, non facile anche per la collocazione nel calendario. Dagli 860 iscritti di quell'anno ai 10.081 dello scorso anno è stato un crescendo rossiniano del concerto dei motori di migliaia di motociclette d'ogni tipo, provenienza ed età.

03 luglio 2004
di ARMANDO TRABUCCHI
ALTA VALTELLINA - Il rombo dei motori è la colonna sonora di questo primo fine settimana di luglio; lo è da più di trent'anni ed ogni volta, all'inizio dell'estate, è proprio l'eco di quel rombo ad aprire la strada alla bella stagione. La firma è quella dello Stelvio International, il motoraduno che in trent'anni ha portato in alta Valtellina, da Sondalo allo Stelvio, 150.000 motociclisti, mototuristi, amatori, appassionati di ogni età. Venerdì 2 luglio l'apertura della rassegna 2004, la 29^ della serie iniziata nel 1974; l'approccio è stato come ogni anno graduale anche nella prima giornata con alcune centinaia di appassionati che hanno occupato il campeggio di Sondalo ed hanno cercato posto nel resto del comprensorio. "I numeri li guardiamo alla fine - ci dice il presidente del Moto Club Stelvio International, Candido Rizzi; conosciamo bene, da anni ormai, il ritmo della manifestazione e sappiamo che sarà la domenica, oltre al sabato pomeriggio e sera, la giornata più importante in quanto a presenze ed iscrizioni". I numeri contano per conoscere la dimensione di un evento; lo scorso anno, dopo una costante crescita nel tempo, il Motoraduno di Sondalo e dello Stelvio ha sfondato il muro delle 10.000 iscrizioni ufficiali. "Possiamo dire senza paura di essere smentiti - parla Franco Campagnoli, anche lui al vertice del Moto Club - che il nostro Motoraduno è il più importante a livello nazionale per partecipazione oltre che per il contesto e l'offerta rivolta agli appassionati; ed a livello internazionale si colloca tra i più importanti ed apprezzati". Non fosse così come sottolinea Campagnoli, sarebbe stato difficile portare avanti per trent'anni un evento come questo. Evento turistico e promozionale, vogliono sottolineare Rizzi e Campagnoli, lanciando un messaggio adi istituzioni ed operatori di tutta la provincia perchè siano più attenti ed indicando il vero motivo per cui hanno successo iniziative come questa: "al motoraduno non arriva gente che ha voglia di correre un gran premio; forse c'è qualche testa calda, ma è caso isolato dentro ad una moltitudine di persone che vive l'appuntamento del raduno semplicemente come una festa, con la voglia di rivedere gli amici incontrati l'anno prima, con il desiderio di visitare le nostre località e di trascorrere insieme un fine settimana". La formula del raduno punta decisamente su questo aspetto e quest'anno gli organizzatori hanno voluto dare qualcosa in più ai partecipanti. "Abbiamo deciso - spiega il presidente Rizzi - di realizzare uno spazio esclusivamente dedicato agli spettacoli, alle feste, alla musica. Una tensostruttura separata da quelle che servono per tutto l'arco delle giornate del raduno al servizio gastronomico". Un costo in più, ma anche un servizio in più che i partecipanti hanno mostrato di apprezzare. Tanto quanto venerdì 2 luglio è stato leggero l'approccio al raduno da parte degli appassionati, così è stata intensa la giornata di ieri; soprattutto nel pomeriggio quando l'afflusso al campo base di Sondalo si è fatto sempre più intenso. E sulle strade di tutta l'alta valle, dai passi alpini e dalle altre località turistiche una teoria quasi ininterrotta di centauri ha puntato su Sondalo e sullo Stelvio facendo impennare le iscrizioni. Il momento più importante del Motoraduno, quello a cui nessuno vuole mancare, è la "parata delle luci" ed il concerto dal vivo del sabato sera: mai come in qeste circostanze l'importante è partecipare. Oggi la 29^ edizione dello Stelvio International vive il suo epilogo; gli organizzatori si aspettano un'altra giornata di bel tempo e un'ulteriore ondata di centauri con lo Stelvio che questa mattina verrà chiuso alle auto per consentire alle moto un più sicuro accesso al valico stradale più alto d'Europa.

30 giugno 2004
SONDALO - (A.T.) Allo Stelvio è tutto pronto da tempo; Sondalo sta mettendo a punto gli ultimi preparativi e nel resto del comprensorio cresce l'attesa per la più spettacolare, a volte rumorosa, comunque sempre esuberante festa di inizio estate. E' quella che da ormai trent'anni (con la sola eccezione di due estati) caratterizza l'avvio dell'estate e che si chiama Motoraduno Internazionale dello Stelvio. Oggi verrà completato l'allestimento del cuore della manifestazione, a Sondalo dentro e nei dintorni del palazzetto polifunzionale. Il campeggio non riuscirà a contenere tutte le necessità di accoglienza e per questo verrà ampliato nelle aree verdi circostanti lo spazio ospitalità per le migliaia di tende che coloreranno il fine settimana sondalino. Domani mattina saranno aperti gli stand gastronomici e dalle 10.00 alle 22.00 funzionerà senza soluzione di continuità la segreteria dello Stelvio International per le iscrizioni. Già domani sera (2 luglio) sarà festa in musica per le avanguardie del popolo dei centauri mototuristi di questa 29^ edizione del Motoraduno. Il cartellone presenta Raymond Wright e Relaize in concerto con Dj Vito War. Sabato 3 luglio ci si potrà iscrivere dalle 8.00 del mattino sino alle 21.00; per tutta la giornata l'area meeting offrirà intrattenimento e degustazioni con la serata scandita da tre appuntamenti: Slam in concerto alle 21.00, la "parata delle luci" alle 22.00 e "La combriccola del bosco" in concerto dalle 22.30. Domenica, dopo la scalata allo Stelvio, chiusura della manifestazione con la proclamazione dei vincitori e l'assegnazione dei premi speciali.

12 giugno 2004
SONDALO - (A.T.) Conto alla rovescia per la 29^ edizione del Motoraduno Internazionale dello Stelvio. Fra tre settimane l'Alta Valtellina diventerà, come consuetudine dell'inizio dell'estate, il regno della motoclicletta. Nato nel 1974, per iniziativa di un gruppo di appassionati sondali, lo Stelvio International ha registrato sino ad oggi qualcosa come 141.671 iscritti; il record lo scorso anno quando per la prima volta nella sua quasi trentennale storia il Motoraduno dello Stelvio ha superato quota 10.000 iscritti. Organizzato prima dal Moto Club Sondalo ed oggi dal Moto Club Stelvio International, il Motoraduno (ormai non servono più aggettivi per identificarlo) ha vissuto due periodi distinti, segnati da un breve interregno nel 1989 e 1990 quando la manifestazione non è stata organizzata; dal 1991 (minimo storico di iscritti con 860, causa diverse circostanze) l'appuntamento è andato ogni anno crescendo sino ad arrivare ai 10.081 iscritti dell'ultima edizione. Preparando il trentennale gli organizzatori puntano ancora più in alto ed a giudicare dalle prove di motoraduno che in questi giorni, complice l'apertura dei passi, si stanno svolgendo in alta valle non ripongono malamente le loro speranze. Non cambia comunque la formula collaudata dei tre giorni di festa, con base al Palazzetto Polifunzionale di Sondalo e nelle aree circostanti, le escursioni libere in tutto il conprensorio, l'ascensione allo Stelvio per la medaglia ricordo, gli spettacoli, i concerti e gli spazi enogastronomici. Il programma prevede l'apertura degli stand e dele iscrizioni venerdì 2 luglio alle 10.00; già venerdì sera i primi concerti con Raymond Wright e Relaze oltre a Dj Vito War. Sabato 3 luglio si comincia alle 8.00 con la non stop di iscrizioni e festa gastronomica; alle 21.00 Slam in concerto ed alle 22.00 la straordinaria parata delle luci. Domenica 4 luglio la conclusione con la proclamazione dei vincitori e le premiazioni alle 15.00.

 

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