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Written on 09 Giugno 2017, 00.00 by MCStelvio
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Edizione 2010


Bormio / TORNA IL MOTORADUNO: DAL 2 AL 4 LUGLIO 2010 A BORMIO / 03 aprile 2010
BORMIO _ (a.t.) "Dopo l’incontro istituzionale presso il Comune di Bormio del 2 aprile, e dopo la verifica tecnica ed organizzativa effettuata dal Moto Club Storico Alta Valtellina, possiamo confermare che dal 2 al 4 luglio 2010 verrà organizzato a Bormio il Motoraduno Internazionale dello Stelvio". Lo afferma Giuseppe Spagnolo, presidente del MC Storico Alta Valtellina, ricordando che tutte le notizie diffuse sino ad oggi sono superate dall’intesa definita in queste ultime ore. La manifestazione verrà organizzata dal Moto Club Storico Alta Valtellina che ha deciso di avvalersi della collaborazione tecnica dell’Unione Sportiva Bormiese che ha maturato in trent’anni una vasta esperienza nell’organizzazione di grandi eventi (dal recente mondiale di short track ai ritiri estivi del calcio, dalle Bormiadi alla riuscitissima "mille x mille", dalla gestione del servizio trasporti per i mondiali di Bormio 2005 alla organizzazione delle tappe del Giro d’Italia conclusesi a Bormio ed in particolare della storica Re Stelvio di ciclismo). "Vogliamo che sia un motoraduno diverso, senza grandi concentramenti, vissuto su tutto il territorio e finalizzato alla scoperta e valorizzazione delle proposte culturali ed enogastronomiche dell’Alta Valtellina" ha spiegato Giuseppe Spagnolo rimandando a breve la presentazione del programma completo. Riguardo alle scelte organizzative di concentrare alla Funivia il punto di accreditamento Spagnolo ha ricordato come si tratti di "un’area che dispone di un pargheggio che sarà custodito e di spazi che non gravano sul paese; da qui i mototuristi, che vorranno partecipare all’evento organizzato sotto l’egida della Federazione Motocilistica Italiana, potranno raggiungere comodamente a piedi o con bus navetta il centro storico di Bormio che vogliamo resti area pedonale". A proposito della zona dell’Alute "che non sarà interessata, perché il Moto Club non ha chiesto di poter utilizzare la strada dell’Alute; sarà premura mia e del comitato organizzatore incontrare gli agricoltori per ragionare delle eventuali problematiche, dei dubbi e delle perplessità. Sottolineo _ conclude Spagnolo _ l’intesa tra Moto Club, Apt Bormio e Comune di Bormio per le rispettive competenze. L’augurio è quello che possa essere inaugurata una nuova stagione per un evento che fa parte della storia turistica e sportiva della nostra valle".

Bormio / IL SINDACO SUL MOTORADUNO / 17 aprile 2010
BORMIO _ "Il Sindaco sorpreso per l'annullamento del Motoraduno dello Stelvio". Così il primo cittaduno di Bormio ha risposto all'annuncio (giovedì prossimo conosceremo le motivazioni) dell'annullamento del Motiraduno Internazione dello Stelvio. Il sindaco ricorda che il Comune "aveva rilasciato fin dal 15 marzo 2010 le autorizzazioni di utilizzo gratuito di tutti gli spazi comunali indicati dal Comitato Organizzatore. A dimostrazione del totale spirito di collaborazione, il 2 aprile 2010 presso la Sala Comunale si è tenuta una riunione con tutti i Comandanti delle Polizie Locali dei Comuni del Mandamento, presente il Presidente del Moto Club Storico Alta Valtellina, per coordinare tutte le azioni legate all'evento". Il sindaco spiega anche che il Prefetto ha convocato il 14 aprile 2010 il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica per discutere anche del Motoraduno dello Stelvio. Per Bormio erano presenti il Sindaco, il Comandante della Polizia Locale ed il Responsabile dell'Ufficio Socio_Culturale. "Per agevolare un'interazione diretta tra coloro che sono preposti a compiti di vigilanza con il Presidente del Moto Club Alta Valtellina, avevamo esteso anche a quest'ultimo l'invito a partecipare. Egli tuttavia era assente. Dopo aver trattato gli altri punti all'ordine del giorno, abbiamo appreso con stupore che al Prefetto era pervenuto un fax che annunciava l'annullamento dell'evento". Per il sindaco Ferro Tradati "siano stati assolti tutti i compiti spettanti alle Pubbliche Amministrazioni per rendere possibile la manifestazione. Questi nostri doveri non si limitavano alla semplice concessione di spazi pubblici, ma rendevano necessarie altre cautele (esplicitate sia verbalmente sia per iscritto) legate alla delicatezza del contesto urbano e della situazione viabilistica. Riteniamo quindi di aver assolto ai nostri compiti, offrendo contributi costruttivi alla buona riuscita dell'evento nel pieno rispetto della sicurezza e dell'ordine pubblico. Con grande rammarico e sorpresa per gli operatori e gli appassionati, abbiamo quindi appreso che il Comitato Organizzatore aveva preferito rinunciare alla manifestazione, per la quale comunque i permessi rilasciati dal Comune sono tuttora in vigore".

22 aprile 2010
BORMIO – C’è sostanzialmente solo una sola ragione che ha spinto Giuseppe Spagnolo, presidente del Moto Club Storico Alta Valtellina, ad annullare il Motoraduno Internazionale dello Stelvio: non preoccupazione organizzativa o timori per un evento di grande portata, ma quella serie di prescrizioni dettate dal sindaco a cui Spagnolo non ha inteso sottostare. Si tratta di quelle indicazioni che lo stesso primo cittadino – e della cosa il presidente del MC Storico si era risentito – aveva diffuso alla stampa accanto al documento in cui si concedono in uso le strutture necessarie allo svolgimento della manifestazione. Indicazioni, non prescrizioni secondo il primo cittadino di Bormio Elisabetta Ferro Tradati. Parte integrante di un documento autorizzativo e dunque non accettabili secondo i vertici del Moto Club. Alla domanda sul perchè il Motoraduno dello Stelvio, edizione 34, proposto per il primo fine settimana di luglio, sia stato annullato c’è stata solo una risposta semplice che gli organizzatori, ovvero il Moto Club Storico Alta Valtellina, hanno dato una settimana dopo il clamoroso annuncio dell’annullamento dell’evento. In realtà le motivazioni erano già indicate nella lettera inviata al Prefetto di Sondrio con la quale veniva annunciato l’annullamento. Lettera del 14 aprile 2010 nella quale si legge che "I motivi sono da addebitare agli atteggiamenti del sindaco di Bormio che sin dall’inizio sono apparsi contradditori, spesso inaccettabili. Se il motoraduno non è consono alle caratteristiche del paese, sarebbe stato sufficiente non autorizzarlo, ma non mi sembra lausibile autorizzarlo, con prescrizioni gravose ed ingiustificate, se non addirittura attribuendo al moto club mansoni proprie di società o di servizi di polizia locale". Ma a Spagnolo, oltre alle "prescrizioni inserite e confermate in tutti i documenti" non sono piaciute le esternazioni del sindaco che ha mostrato aperta contrarietà all’organizzazione dell’evento dopo tutte le dichiarazioni fatte. All’incontro con la stampa (ma c’erano molti cittadini e soprattutto i vertici di tutte le associazioni economiche e delle organizzazioni turistiche) era presente anche il sindaco che ha voluto precisare come nei documenti erano contenuti "consigli o raccomandazioni, non prescrizion; il comune in questa operazione ha fatto la sua parte ascoltando le istanze degli operatori". Secondo Spagnolo le cose non sono come vengono presentate dal sindaco. Al riguardo ha proposto, con dettaglio di date e circostanze fatti ed antefatti legati al motoraduno, a partire dal 2008 e sino al comunicato del 17 aprile 2010 del sindaco di Bormio che conferma la disponibilità delle aree e soprattutto quelle prescrizioni che Spagnolo non vuole accettare. Il no del MC Storico Alta Valtellina non è sembrato irrevocabile, anche perchè – è emerso dall’incontro di ieri sera (22 aprile 2010) davvero nessuno vuole pensare che a questo punto, con prenotazioni che già arrivano, il Motoraduno venga definitivamente accantonato. "Dobbiamo trovare il modo di superare questo scoglio, perchè il motoraduno è una cosa che serve al nostro turismo". Lo hanno detto Laura Sala (dell’associazione commercianti) e Barbara Zulian (confermata ieri presidente degli albergatori). E lo ha fatto sapere anche Valeriano Giacomelli, presidente di Apt Bormio. Ma lo hanno sostenuto anche molti altri operatori che hanno proposto ulteriori incontri per cercare di trovare una via d’uscita. Spagnolo è parso irremovibile anche a fronte di una lettera, inviata anche al Comune ma che al momento dell’incontro il presidente del Moto Club non aveva ancora ricevuta, inviata dalla Federazione Motociclistica Italiana "in merito alla quale farò alcune verifiche". Beppe Spagnolo ha mostrato di essere disponibile a tornare sui suoi passi solo se le prescrizioni formulate dal sindaco e rritenute non accettabili dal Moto Club vengono formalmente revocate e viene presentato un nuovo documento autorizzativo. Nei prossimi giorni potrebbero esserci ulteriori sviluppi

Bormio / SUPERATE LE DIFFICOLTA': IL MOTORADUNO SI FARA' / 27 aprile 2010
BORMIO _ Il presidente del MC Storico Alta Valtellina, Giuseppe Spagnolo, non aveva chiuso definitivamente sull'organizzazione del Motoraduno quando, giovedì scorso, aveva spiegato perchè era stato indotto a rinunciare. Inviti pressanti, lettere e riunioni informali ad opera dei rappresentanti delle categorie economiche del Bormiese, che hanno insistito perchè la manifestazione venisse confermata, hanno fatto recedere Spagnolo dai suoi propositi. L'annuncio ieri pomeriggio con un comunicato stampa che ha anticipato la comunicazione ufficiale al Prefetto di Sondrio, al sindaco di Bormio ed al comandante della stazione di Bormio dei Carabinieri. La decisione, spiega la nota inviata ieri agli organi di stampa, è arrivata dopo la riunione del 26 aprile 2010 con i rappresentanti di Commercianti ed Albergatori di Bormio e Valli, con l'Associazione Per il Turismo di Bormio e con i vertici di Bormio Servizi, e dopo la verifica avvenuta il 27 aprile pomeriggio con i referenti dell'organizzazione. "Ho preso atto _ prosegue Spagnolo _ delle assicurazioni e delle disponibilità indicate dal sindaco di Bormio nella lettera del 21 aprile 2010 che si conclude con la seguente dichiarazione: Si garantisce inoltre, come ogni altra manifestazione sportiva organizzata nel territorio, la piena collaborazione di tutti gli organi dipendenti dalla pubblica amministrazione e si offre il sostegno, laddove richiesto, per gli incontri volti alla riuscita dell'evento. Ritengo sia stato superato anche l'aspetto delle prescrizioni che il Moto Club Storico Alta Valtellina aveva dichiarato insostenibili e che erano alla base della decisione di annullare l'evento". Al riguardo, ancitipa la nota stampa, "è stata già fissata, per iniziativa del presidente di Apt Bormio, Valeriano Giacomelli, una riunione operativa nell'ambito della quale verranno meglio identificati e definiti rapporti, competenze, collaborazioni. "Sono contento _ ha dichiarato il presidente Spagnolo _ che attorno a questo evento si siano confrontate e messe in discussione tutte le varie realtà economiche e politiche del comprensorio; sono contento soprattutto che le preoccupazioni del Moto Club Storico Alta Valtellina in ordine ad alcuni aspetti siano state comprese e superate consentendo di riprendere il percorso organizzativo dell'evento. Sono certco che, con la collaborazione assicurata da parte di tutti, sapremo proporre un evento nuovo nella forma, ma sicuramente capace di essere motivo di richiamo per tanti appassionati".

Bormio / ASPETTANDO IL MOTORADUNO / 01 luglio 2010
di ARMANDO TRABUCCHI

BORMIO _ La Valtellina si sta preparando per il ritorno del Motoraduno Internazionale dello Stelvio. Dopo discussioni e incomprensioni, ipotesi di annullamento e riconferme, sono arrivati i giorni della feste alla quale è troppo presto per dire quanti parteciperanno. Da qualche giorno, con il bel tempo, sono tornati i centauri sulle strade; lo Stelvio è richiamo forte anche senza eventi; le previsioni meteo sono buone. Tutti ingredienti necessari per la buona riuscita La caratteristica di questa edizione del Motoraduno dello Stelvio sarà fondamentalmente quella di non avere un punto di incontro di tutti i partecipanti, luogo di feste e di ristoro. E’ stata confermata la scelta di proporre un evento diffuso per tutto il paese e per tutta la valle che, proprio in questo primo fine settimana di luglio 2010, propone diverse manifestazioni popolari che potranno anche essere occasione di incontro per i mototuristi. Si comincia oggi pomeriggio (venerdì), con l’apertura dele iscrizioni. Il punto di incontro è previsto presso la stazione di partenza della Cabinovia che porta a Bormio 2000. Proprio a Bormio 2000 è stata preparata anche un’area di pernottamento e sosta (con tenda) e nelle giornate di sabato e domenica la zona potrà essere raggiunta gratuitamente attraverso la cabinovia da parte di tutti gli iscritti alla manifestazione. Nel pomeriggio di venerdì 2 luglio sono previste la visita al Centro Storico di Bormio e, dalle ore 21.00, la festa in Piazza oltre ad un momento di festa anche nell’area campeggio a "Bormio 2000". Sabato 3 luglio 2010 ci si potrà iscrivere dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 21.00. Confermate le visite e le iniziative in centro con l’aggiunta, alle 18.00, della parata di Moto d’Epoca ed alle 21.00 della parata delle luci nel centro di Bormio con la festa Piazza dove saranno premiati i partecipanti stranieri al Motoraduno Domenica 4 luglio 2010 ci si potrà iscrivere sino alle 12.00 ed alle 14.00 ci saranno le premiazioni. Naturalmente per tutto il fine settimana ci sarà quella sorta di pellegrinaggio motociclistico (per il gran numero di moto che si muovono insieme) al Passo dello Stelvio per il ritiro del diploma previsto presso l’Albergo Pirovano del Gruppo Banca Popolare di Sondrio.

Bormio / MOTORADUNO DELLO STELVIO / 03 luglio 2010
di ARMANDO TRABUCCHI

BORMIO _ A poche ore dalla chiusura delle iscrizioni nella seconda giornata del Motoraduno dello Stelvio 2010 (la prima intera, quella di ieri) le iscrizioni avevano superato quota 2.000. "Per la fine della giornata, considerando il ritmo di queste ultime ore _ ci ha detto alla fine del pomeriggio il presidente Giuseppe Spagnolo _ dovremmo superare 2.500 iscrizioni". Insomma, dopo un avvio in sordina (circa 400 le adesioni nel primo giorno della manifestazione), il Motoraduno Internazionale dello Stelvio sta facendosi sentire. Bormio e le Valli del comprensorio si sono attrezzate per accogliere almeno 5.000 centauri; difficile dire se quella cifra potrà essere raggiunta... Queste le ipotesi statistiche legate agli acquisti di generi alimentari (salsicce in particolare) e litri di birra pronte da scolare che sono state fatti nei giorni scorsi. Decine, più o meno grandi, i punti di ristoro ed accoglienza sparsi un po' ovunque. Gli arrivi _ per tutta la giornata di ieri _ hanno seguito quattro direttrici principali: lo Stelvio sia dall’Alto Adige che da Santa Maria Monastero e gli operatori del passo hanno parlato di un flusso abbastanza intenso; il Gavia e da Santa Caterina pure giungono notizie di passaggi più frequenti; da Livigno (Forcola e Drossa per gli stranieri e non solo) con possibilità di shopping extradoganale; e per finire la statale 38 e la Valtellina per chi arriva dalla Lombardia e dal resto del paese. Non è, questo è parso ormai chiaro a tutti, il Motoraduno classico che eravamo abituati a seguire a Sondalo con il grande affollamento nella zona del campeggio e del polifunzionale. Gli arrivi si sono concentrati nel punto di iscrizione con i centauri subito indirizzati verso il grande parcheggio interrato delle Funivie; poi le iscrizioni, nello spazio della cabinovia di partenza per Bormio 2000, cabinovia in funzione per fare da collegamento a chi ha deciso di salire in quota e di piazzare la tenda, nello spazio di arrivo della pista Stella Alpina. Per i mototuristi iscritti alla manifestazione il passaggio sulla cabinovia è gratuito. In paese, nelle aree più disparate, punti di aggregazione d'ogni genere. La serata e la notte di sabato saranno il vero ago della bilancia di una manifestazione fortemente voluta dagli operatori di Bormio, ma che si presenta decisamente diversa dal classico Motoraduno che faceva base a Sondalo

BORMIO / fotografica motoraduno / 06 luglio 2010
di ARMANDO TRABUCCHI

BORMIO _ Quello ufficiale si è chiuso alle 14.00 di domenica 4 luglio con le premiazioni; ma il rombo dei motori è andato avanti amche nelle ore e nei giorni successivi alla manifestazione che ha segnato il ritono del Motoraduno Internazionale dello Stelvio. Le adesioni ufficiali alla 34^ edizione sono state 1944 a cui si vanno ad aggiungere altre 1.500 presenze di mototuristi che non figurano nelle classifiche dell'evento. Non con i numeri di una volta e non con quelli attesi alla vigilia, ma alla fine Motoraduno è stato. Con considerazioni e valutazioni alterne e diverse: chi molto critico sulla nuova formula e chi entusiasta; chi a bocciare alcune proposte e soluzioni, chi ha criticare gli schiamazzi notturni in paese, chi ad apprezzare la delocalizzazione in più aree. Tutti, comunque, a privilegiare il Passo dello Stelvio dove _ seppur in tono minore riepstto al passato _ sono arrivati tutti i partecipanti alla manifestazione. E nella giornata di domenica i passaggi sono stati davvero tanti anche a manifestazione ormai chiusa. Non ci sono stati i momenti di particolare concentramento come quelli che hanno caratterizzato in passato il raduno con campo base a Sondalo. Sulla formula, forse, serve lavorare per correggere alcuni aspetti e _ secondo diversi partecipanti _ serve maggiore informazione sulle diverse proposte. A chi era abituato all'incontro di Sondalo, invece, la nuova proposta proprio non è piaciuta. Nelle prossime settimane _ ci ha detto il presidente del MC Storico Beppe Spagnolo _ verrà fatto un bilancio più articolato e si deciderà per il futuro. Veniamo ai risultati, ufficializzati dalla Giuria della Federazione che ha registrato le iscrizioni, ed ai premi speciali. Gli iscritti ufficiali sono stati 1.944; a questi – confermano gli organizzatori – si devono aggiungere altri 1.500 mototuristi che non rientrano tra le iscrizioni registrate dalla FMI. Al Club Belga Kamk Koersel il riconoscimento per i gruppi stranieri. Il MC Dareldevils (Casale Monferrato) con 1.770 punti si è classificato al primo posto nella graduatoria del club italiani; ha preceduto il MC Mincio (Mantova) e il MC Lambretta Pavia (una trentina i Club classificati). Per quanto riguarda i cosiddetti "isolati" primo premio a Biagio Petroni che ha percorso 1.267 km giungendo a Bormio da Roggiano Gravina in provincia di Cosenza; Danilo Bonardo da Bargese (Cuneo) e Franca Gonella da Alba sono saliti con lui sul podio. Al milanese Giuseppe Pallavidino il premio speciale per il conduttore più anziano; ai valtellinesi Tania Bonseri e Davide Cardoni, invece, quello per i più giovani. A Serafino Passuello e Dante Rodigari gli altri premi speciali per le moto d’epoca; il primo per una Bmw R50 del 1968, il secondo per una straordinaria Moto Guzzi Condor del 1939.

 

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